Vasocottura al microonde, un approfondimento

Vasocottura, niente di nuovo per i più. Una tecnica di cottura sana dei cibi nota da molto tempo e usata da altrettanti anni. Vanta il pregio di conservare inalterate le proprietà nutrizionali e i sapori degli alimenti cucinati, ma di contro richiede l’uso della cottura a bagnomaria, un sistema per cuocere non molto agevole. Andata in soffitta è stata poi riscoperta recentemente da chef stellati del calibro di Tacchella, Mometti o Montersino per la preparazione delle loro particolari ricette, introducendo però l’uso di attrezzatura più moderna come gli sgasatori, i rooner e il microonde.

Niente di nuovo quindi, ma allora come mai oggi sta diventando così famosa e innovativa?

Tutto si deve a una food blogger, un’intraprendente amante della cucina fatta in casa che con tanta passione e dedizione ha sperimentato, provato, testato, sbagliato e rifatto mille tentativi fino a giungere ad una tecnica semplice e precisa per replicare la vasocottura con tutti i suoi pregi. C'è riuscita senza l’uso di costose attrezzature, come gli sgasatori, o scomode cotture, come quella a bagnomaria, ma sfruttando solo uno strumento che oggi troviamo in quasi tutte le cucine: il forno a microonde.

Chi è questa blogger?

Rosella Errante. Food blogger calabrese di nascita e piemontese di adozione trova la sua principale passione nella cucina. Amante del mondo del food, ha aperto qualche anno fa il suo blog "Nel tegame sul fuoco”, dove ha raccolto e distribuito gratuitamente i dettagli della sua tecnica assieme a una varietà di ricette. Grazie al successo ricevuto ha successivamente aperto su Facebook il gruppo "Vasocottura Facile Gruppo di assistenza" dove insieme ad alcuni moderatori tra cui siamo presenti anche noi di Decorazioni Dolci, offriamo aiuto ai suoi lettori, quasi 100.000 iscritti.

Un breve aneddoto sulla nascita della tecnica

Nel 2014, guardando un programma dedicato al food, Rosella scoprì qualcosa che cambiò il suo modo di vedere la cucina: una ricetta in un vasetto di vetro cucinata da un rinomato chef. Il problema era che utilizzava attrezzatura troppo costosa e professionale, la ricetta era molto complessa e sicuramente non adatta ad un pubblico di semplici appassionati di cucina.
Rosella racconta che voleva capire di più su quella tecnica e mise una zucchina tagliata in un vasetto con guarnizione spessa, aggiunse olio, sale, basilico e aglio, lo chiuse col suo gancio e lo inserì nel microonde. Lo avviò, e con non poche paure seguì tutta la cottura. Il tentativo riuscì! Dice che quella semplice zucchina aveva un sapore dimenticato, accantonato nei ricordi di bambina. Capì che la vasocottura amplificava i sapori, i profumi e non solo, più in la scoprì anche che riusciva a mantenere intatte le proprietà nutrizionali degli alimenti.
Da quel primo esperimento non fu facile arrivare a definire nel dettaglio la sua attuale tecnica, ma Rosella non si diede mai per vinta e dopo innumerevoli tentativi riuscì a pubblicare le sue prime ricette e a scrivere quello che oggi è "il libro delle istruzioni" per cucinare in vasocottura al microonde.

La vasocottura al microonde oggi

Oggi la vasocottura al microonde rappresenta una grande rivoluzione in cucina: si possono preparare centinaia di piatti, dall'antipasto al dolce, direttamente all’interno di vasi ermetici di vetro, cuocendoli in pochissimi minuti tramite un qualsiasi forno a microonde domestico.
Ma non solo!
Durante la cottura il vaso crea il sottovuoto e questo permette di aumentare la conservazione della pietanza cucinata. Se non la consumiamo subito possiamo infatti mantenere il vasetto in frigorifero e ritrovare la stessa qualità del prodotto cucinato anche dopo parecchi giorni.
Recentemente Rosella ha deciso di dare un forte contributo ai suoi lettori e riversare tutta la sua esperienza in due utilissimi libri: Vasocottura Facile e Vasocottura Leggera.



In essi è spiegata dettagliatamente la tecnica e tutta l’attrezzatura necessaria.
Nel primo libro si possono trovare un centinaio di ricette della cucina regionale tradizionale, nel secondo invece troviamo oltre 70 ricette inedite dedicate alla leggerezza e al benessere. Suddiviso per colazioni e merende, pranzi e cene e con un'utile sezione sulle verdure, il libro contiene una prefazione della dietista professionista Letizia Fabiola Macca, che insieme a Rosella ha curato la revisione dei testi di interi menu da portare in tavola, facili da realizzare e leggeri.

Wow! Tutto figo! Ma i vasetti hanno i ganci e il metallo non va in microonde!

È una di quelle affermazioni che spesso ci sentiamo obiettare e che effettivamente nasce da una informazione che tutti possiamo trovare nelle avvertenze d’uso dei forni a microonde domestici. Il problema è che si tratta di un’affermazione molto generale, dettata dai produttori per “semplificare l’argomento” e ridurre a zero il rischio di danni che potrebbero derivare dall’eventuale uso di metallo improprio nei forni.
Esiste quindi un metallo proprio e uno improprio per il microonde?
No, non esattamente, quello che principalmente fa la differenza è la forma del metallo non il tipo.
Cerchiamo di essere più chiari e cominciamo da qualcosa noto a tutti noi.
Tutti sappiamo che l'interno dei forni a microonde è di metallo, e molti di noi sanno anche che spesso i microonde vengono venduti già dal produttore con teglie crisp o griglie di metallo per la doppia cottura di cibi. Già solo questo basta per mettere in dubbio l’avvertenza dei produttori e farci capire che qualcosa non ci viene detto. Infatti l’ovvia domanda è:
“Ma perché questi metalli si e altri metalli no?”
Semplice, perché questi metalli sono progettati per essere investiti dalle microonde del forno senza altre conseguenze se non quelle desiderate. Nel metallo sottoposto a microonde infatti si genera una corrente elettrica che se l'oggetto non è in grado di sopportare può provocare un forte surriscaldamento che può portare anche alla sua fusione. Esempi di questo sono i bordini dorati di alcuni bicchieri o le pellicole di alluminio. Le padelle crisp invece si riscaldano e cuociono come desiderato la pietanza contenuta.
Altri oggetti di metallo inadatti sono quelli appuntiti, o con angoli vivi, o pieghe nette (anche microscopiche) perché portano ad un accumulo di cariche elettriche che possono provocare piccole scintille.
Un metallo non in grado di sopportare queste "sollecitazioni" può surriscaldarsi, danneggiarsi o fondersi creando quei possibili danni che i produttori vogliono evitare, ed ecco il perché del consiglio generale che ora si capirà “fare un po’ di ogni erba un fascio”.
Esiste un interessante approfondimento dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che spesso consigliamo di leggere (clicca qui per leggerlo) e che chiarisce nel dettaglio l’argomento.
I vasi che vengono utilizzati nella cottura a microonde, come i Weck, sono certificati dalla stessa casa produttrice come adatti al microonde, infatti hanno dei ganci di chiusura che possono tranquillamente sopportare il flusso di corrente indotta senza danneggiarsi.

Quale attrezzatura mi serve per iniziare con la vasocottura?

Anzitutto si comincia dai vasi. Noi vendiamo nel nostro shop online due starter kit, studiati assieme a Rosella Errante e composti dai principali vasi in vetro che si possono utilizzare per realizzare un grande numero di ricette. Sono distinti in due principali versioni: per microonde con altezza del vano normale e per microonde con altezza del vano bassa.

Starter Kit
Starter Kit basso
Kit base

Ci sono poi i libri di Rosella e assieme a questi abbiamo preparato un terzo kit, il kit base, che completa i precedenti con altri vasi che permettono di realizzare la stragrande maggioranza delle ricette in essi contenute.
Esiste poi una importante distinzione tra i vasi: quelli a guarnizione spessa e quelli a guarnizione sottile. Nascono per ricette differenti e tempi di cottura differenti. Chi usa il libro o segue una ricetta originale troverà il dettaglio di quale vaso usare direttamente nel testo.
In generale per noi è sufficiente dire che i vasi a guarnizione spessa sono quelli a marchio Le Parfait, mentre quelli a guarnizione sottile sono i Weck.
Nel nostro shop online i vasi sono venduti completi di guarnizione, coperchio e nel caso dei Weck anche del numero di ganci consigliato dalla tecnica di Rosella.
Nelle pagine dedicate ai due brand sono presenti anche una serie di accessori come coperchi in vetroguarnizioni e ganci sostitutivi, ma anche coperchi in legnoplasticasiliconecalze copri-vasetto di lanaborse per il trasporto senza scottarsi.

Per avviarsi alla vasocottura non rimane che leggere l’essenza della tecnica partendo dal “Test dell’acqua” presente sul blog di Rosella e lanciarsi in qualche sua ricetta con la tranquillità che queste sono state testate da moltissime persone e che in caso di qualsiasi dubbio o problema esiste un folto e disponibilissimo gruppo di assistenza su Facebook oltre alla nostra costante presenza.